2° SIMPOSIO MONDIALE SULLA ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO E LA VITA NEL COSMO SUL TEMA: "INTELLIGENZE EXTRA-TERRESTRI E FRONTIERE

DELLA BIOASTRONOMIA E DEL SETI"

 

VENERDI' 16/03/2001

MATTINA

ORE 9,28 – Saluto delle autorità e dell’Università di San Marino da parte del Magnifico Rettore Prof. I. Donini ed apertura dei lavori

Pinotti apre i lavori ringraziando la Repubblica di S. Marino e facendo presente che le tematiche odierne sono un po’ complicate ma che loro cercheranno di essere più semplici possibili. Cede la parola al Magnifico Rettore.

ORE 9,30 – Benvenuti a S. Marino. La nostra università è giovane in quanto ha soltanto 15 anni di vita. Quindi è senza storia né radici. Solo 1700 anni di storia della Repubblica di indipendenza e libertà. Quindi l’università è una istituzione indipendente in un libero stato. Ci sono 5 dipartimenti. Scienze infermieristiche, formazione sul corpo insegnante della Repubblica. Lavoro post laurea centri di ricerca ed università italiane e straniere. Master sul disagio giovanile. Il Simposio si inserisce bene nelle materie universitarie.

Chairman: ROBERTO PINOTTI

ORE 9,35 PINOTTI introduce

CESARE FALESSI – fondatore della rivista "Oltre il Cielo" prima rivista di astronautica. Nel 1953 il Sig. Publio Mangione aveva lanciato una rivista aeronautica dal titolo "Cielo" ed io scrissi per lui diversi articoli. Decidemmo poi di fare una rivista che parlasse solo di spazio. Nacque allora "Oltre il Cielo". Ne uscirono 31 numeri. L’Ing. Armando Silvestri reperì i capitali per fare la rivista così nacque ufficialmente nel 1957. Già allora si trovava necessario divulgare le scienze spaziali. Nel 1923 il Generale Oberd ebbe l’idea di parlare di volo spaziale con il razzo.

Nel 1950 si parlava di un’astronave che sfruttasse l’energia atomica o ad ioni.

Fui un pioniere perché capii che al momento era necessario parlare del fenomeno.

Fui il primo a parlare dei satelliti poco prima che i Russi lanciarono lo Sputnik perché leggevo riviste russe e ne sapevo così tanto che gli altri giornalisti italiani mi chiedevano spiegazioni.

Oggi non esiste più la divulgazione ed i giovani non sanno più cosa succede.

Come avverrà l’esplorazione di Marte?

Nel 1956 Croppo ideò un progetto per l’esplorazione di Marte e ci mostra una foto con lui insieme a Croppo con in mano un razzo.

Oggi non se ne parla assolutamente. Le nostre televisioni si perdono su altre rubriche non parlando assolutamente di spazio quindi non divulgano più come accadeva prima.

ORE 9,52 – PINOTTI

Vorrei rilevare che oggi in Italia non esiste una pubblicazione dedicata esclusivamente allo spazio. Sono quindi orgoglioso che sia S. Marino ad ospitare un simposio dedicato a questo argomento. C’è una grande parte dell’informazione attuale che non desidera che il pubblico venga informato. Bisognerebbe cercare di realizzare una pubblicazione su questo argomento. Le pubblicazioni attuali (FOCUS, LA MACCHINA DEL TEMPO, QUARK, etc.) anche se in "pillole" inseriscono sempre un articolo sulla scienza spaziale in minima parte anche se generalistica.

ORE 10,00 – G. BUONVINO

Pinotti avverte che ha l’influenza e quindi legge il suo intervento "vita nel cosmo".

(presto verrà pubblicato l'estratto dell'intervento)

ORE 10,05 – V. ASCHERImascheri@nons.unige.it

Dibattito sulla pluralità dei mondi nell’antica Grecia.

Epicureo (341-270 a.C.) sosteneva una fisica materia composta di atomi e diceva che potevano essere creati altri mondi e su questi la vita. Questa era una tesi molto forte.

Metrodoro (330-277 a.C.) esistenza di altri mondi abitati. Pensare che solo sulla Terra ci sia vita è un’affermazione molto assolutistica e assurda.

Lucrezio (98-54 a.C.) da qualche parte ci sono sicuramente altri mondi ed altri esseri.

Aristotele un solo mondo e deve essere perfetto. Il cielo è uno ed è inammissibile che ce ne siano altri.

Tolomeo sistema geocentrico. La Terra è mobile e si trova al centro del mondo. Questo è durato fino a tutto il medioevo.

Umanesimo e rinascimento.

Copernico (1473-1543) riapre l’universo in modo scientifico (1543)

Giordano Bruno (1548 – 1600) infiniti soli e infinite terre (1584). Sette pianeti che ruotano intorno al sole e questi mondi sono dotati di esseri viventi.

Galilei (1564-1642) invenzione cannocchiale scoperta della superficie della Luna e numerose stelle.

Keplero (1571-1630) Giove sarà come la Terra? 1619 Giove è abitato.

Huygens (1629-1690) la nostra stella è unica o ce ne sono altre? 1698

Newton (1642-1727) Se le stelle fisse sono le stesse della nostra Terra ci devono essere altri pianeti simili al nostro e creati da un Essere intelligente e potente.

Bentley (1662-1742) perché gli altri pianeti non possono essere abitati come è la Terra?

Kant (1724-1804) storia universale della natura e teoria del cielo (1755). Non è necessario che tutti i pianeti siano abitati adesso. Vi è un’evoluzione e possano passare millenni prima che possano ospitare uomini, animali e piante.

Elammarion (1842-1925) idea che su Marte ci siano dei canali artificiali e quindi costruiti da qualcuno. Segno che su Marte ci sia una razza superiore alla nostra (1892 Mars).

Lowell (1855-1916) costruì un telescopio per osservare Marte (1908) disse che certo c’è vita ma non sappiamo nulla.

TENTATIVI DI COMUNICAZIONE

K. Gauss – triangolo rettangolo in Siberia per farci vedere da Marte.

J. Van Littrow – canali nel Sahara riempiti di petrolio e poi incendiati per farci vedere grazie al fuoco.

C. Cross – costruire degli specchi per riflettere la luce dal sole verso Marte in maniera regolare periodicamente come un faro.

ORE 10,33 – S. MONTEBUGNOLI

Diapositive del SETI. Siamo soli nell’universo?

E’ una domanda difficile e non di banale soluzione.

L’ultimo decennio è stato caratterizzato da grandi scoperte.

Origine-espansione dell’universo.

Nel 1950 ci fu l’esperimento che creò la vita primordiale.

Quante civiltà potrebbero esistere nella Via Lattea?

Formula del Dott. Drake.

Se esistono come potrebbero essere?

Come effettuare l’indagine?

Da Terra siamo obbligati ad osservare con la Banda Radio o microonde che deve essere sintonizzata sulla frequenza giusta.

Il programma SETI si propone di cercare evidenze di segnali radio di origine intelligente mediante l’uso di grandi telescopi.

Segnali:

- BANDA LARGA – emette un soffio

- PULSAR LENTA – battito lento

- PULSAR VELOCE – battito veloce

Fino a che distanza possiamo osservare?

L’osservatorio (300 metri) – distanza (100 anni luce) – trasmissione (66 gw)

Che tipo di segnali cerchiamo?

- segnale radio non intenzionale (televisione, radio, satelliti, etc.)

C’è però il problema della decodifica di un eventuale segnale di questo tipo.

- intenzionali tipo gli impulsi di Drake del 1974 (codificati) o segnale monocromatico (ad un solo tono) che ha un effetto doppler.

Il SETI cerca una portante radio.

Che probabilità abbiamo?

Molto scarse.

Allora perché cerchiamo?

Per dare la risposta se siamo soli o meno.

Parametri ricerca:

- frequenza

- direzione

- tipo di polarizzazione

- se cercare segnale modulare o monocromatico

- sensibilità (1 antenna o più)

- tempo (ascoltare quando il segnale c’è)

Dato che non abbiamo la certezza di questi parametri noi lavoriamo al progetto attraverso il SERENDIP IV uno spettrometro sofisticato da 24 milioni di segnali che lavora in contemporanea con tutti gli altri esperimenti che vengono svolti dal radar.

Purtroppo non c’è nessun risultato fino ad ora!

Grande problema delle interferenze radio (comunicazioni, ponti, satelliti, etc.) stesso problema dell’inquinamento luminoso per i telescopi ottici)

dtiziano@tiscalinet.it

Informazioni sul SETI Italia che funzionerà come il SETI HOME

Controllo asteroidi in orbita (NEO)

Stiamo sviluppando un sistema di radar che servirà ad osservare meteoriti luminosi o meno. Questo partirà a ottobre.

ORE 11,28 – COFFEE BREAK

ORE 11,50 - C. VEDRUCCIO

Lavora per Alenia Difesa

Sto curando un progetto da circa un anno. Sistema nuovo componente elettronico. Un laser non focalizzato allo stato solido.

Questo progetto ha applicazioni militari e aerospaziali e si chiama Progetto Aurora.

Impiego di un generatore (MASER A STATO IBRIDO HSM) semi conduttore in grado di generare delle radiazioni monocromatiche tipo quelle dei laser.

- Sonde diagnostiche in campo medico (bioscanner)

- Scanner a bordo dell’ISSA dato che non pesa niente ovverosia inferiore ai 9 Kg.Quindi potremo fare una risonanza magnetica quadripolare

- Ricevitori radar a basso rumore di fondo (sistema radar che catturano fenomeni molto veloci)

- Sonde per valutare l’antropia di materiali vari e terreni (avvistamenti di mine plastiche, sciatori intrappolati sotto le valanghe) durata delle batterie di 6 mesi. Dovrebbero entrare in funzione tra due anni.

Ma adesso abbiamo degli strumenti che sono grandi come un pennarello!

ORE 12,17 – D. BEDINI

Corso Università di Firenze sull’architettura spaziale, consulente ESA.

Progettazione a Firenze su architettura spaziale.

Contattato gli astronauti per sapere cosa hanno bisogno quando vivono nello spazio.

Ho frequentato i centri NASA. Insegno e attualmente sono direttore di un consorzio di ricerca e progettazione spaziale. Spero che questa avventura spaziale abbia un’accelerazione grazie all’ISSA.

Pericoli per l’abitazione spaziale:

- radiazioni solari

- meteoriti

Usando la Regolite (terra lunare) possiamo schermare una eventuale base lunare.

Schermi di alluminio che possono fermare le micrometeoriti.

Colonizzazione di Marte

Spedizioni per costruire una base fissa.

Forse ci sarà nel 2020.

Colonizzazione della Luna

Grazie alla scoperta di acqua. Base lunare fissa con radiotelescopio inserito nella faccia oscura.

Stiamo sviluppando delle rover per Marte.

Habitat che possono essere costruiti sulla Terra in posti dove vi sono condizioni estreme.

Sia lo shuttle che la MIR ci hanno insegnato molto della vita nello spazio.

Diapositive che mostrano i moduli dell’ISSA.

ORE 12,54 – P. MUSSO

Università di Genova

Pessimismo sulla ricerca della vita nel cosmo. Espone una ricerca del Dott. Zozzi dell’università di Milano su quanto siano importanti le risorse energetiche per la vita nell’universo.

ORE 12,45 – G. GIUBELLI

(presto verrà pubblicato l'estratto dell'intervento)

 

POMERIGGIO

Chairman: CESARE FALESSI

ORE 15,30 PINOTTI

Contributo degli astrofili. Apporto privato e volontario. 3 grandi riviste: Astronomia, Nuovo Orione e Coelum. Il ruolo degli astrofili è notevoli e sono molto importanti.

ORE 15,35 – G. LOLLINO

C’è un’astrofilia seria che contribuisce alla ricerca sul campo (asteroidi e comete). Da qualche tempo mi occupo anche di ufologia. Siamo osservatori notturni sia dal punto di vista astronomico sia ufologici. Il contributo può servire anche nell’indagine su fenomeni diversi dall’astronomia.

Nel 1997 abbiamo assistito ad un episodio luminoso senza spiegazione. Una serie di luci inspiegabili (20,30 del 15 gennaio 1997): tre sfere rossastre passate in sequenza. Alle 20,50 sono comparse 5 luci sempre rosse. La sera dopo sono andato anche io con delle macchine fotografiche e mentre eravamo lì (vicino a Cattolica) ci sono state delle luci che hanno iniziato a danzare a ritmo di 10 minuti. Abbiamo analizzato le immagini.

Ad Hessdalen vi è un progetto simile.

L’idea adesso (CROSS project) possiamo applicare le stesse metodologie al fenomeno. Ricerca storica per vedere se il fenomeno si è visto indietro nel tempo.

Nel luglio del 1996 a Frontone (PS) vi sono state riprese delle luci simili.

Aprile 2000 vicino a Roma anche.

Abbiamo lanciato un protocollo d’intesa sulle metodologie d’osservazioni e riduzione dei dati.

Per una collaborazione proficua in caso di avvistamenti di fenomeni aerei anormali.

ORE 15,56 – FALESSI

Cosa molto interessante. Le collaborazioni degli astrofili nella osservazione continua del cielo.

ORE 16 - C. MACCONE

Ha progettato la prima astronave a pila che si muove grazie all’energia del sole.

"SETI del futuro condotte dalla luna e dello spazio"

Grandi antenne spaziali sulla Terra coordinate fra loro in modo che l’effetto sia quello di una sola grande antenna. (Very large Vaseline Interferometry)

Deriva dei continenti – siamo riusciti a misurarlo grazie a questo sistema.

Limitato dal diametro della Terra.

Occorre quindi almeno un’antenna sullo spazio.

ESA all’inizio degli anni 80 ebbe quest’idea. Un’antenna di 12 metri inserita nello spazio. Parte gonfiabile esterna e sarebbe stata chiamata Quasar.

Gli studi andarono avanti fino al gennaio del 1996 ci fu la tragedia del Challenger. La NASA uscì dal programma e questo progetto morì.

Furono poi i Giapponesi a riprenderlo ed a lanciarlo effettivamente nel febbraio del 1997. L’antenna era di 8 metri pensile e funziona. L’accuratezza non può però andare oltre a qualche centimetro. Le onde non riescono ad essere focalizzate. E quindi non riusciamo a calcolare le molecole dell’acqua.

Dove andiamo a fare il SETI?

Sulla faccia nascosta della Luna che è schermata così da tutto il "pattume" radio proveniente dalla Terra.

Possiamo costruire un’antenna direttamente nei crateri della Luna come Arecibo ma costa troppo.

Punti Lagrangiani dove L2 deve essere lasciato libero e quindi proibito l’uso per telecomunicazioni. Poi possiamo usare un cratere vicino al bordo il SAA sembra essere il cratere migliore.

Ma la cosa migliore è andare a mettere l’antenna nel punto opposto alla Terra che sarà sempre protetto.

Come proporre una missione del genere alle agenzie spaziali. E’ molto difficile. Gruppo di scienziati di tutto il mondo si occupa attualmente di uno studio del fenomeno che avrà una pubblicazione nel 2002.

Noi non siamo andati abbastanza lontano per ricevere segnali extraterrestri.

Come fare?

Utilizziamo il sole come lente antigravitazionale. Dobbiamo aprire le menti della comunità scientifica in modo da farlo considerare scienza e non fantascienza.

Anche se ciò potrà accadere fra 50 anni!

ORE 16,33 – PINOTTI

Il Dott.Drake ha varato il SETI nel 1960 ha iniziato veicolando due sistemi (OZMAN). Non si ottenne risultati ma portò avanti il progetto che da allora si chiamò SETI.

Scenario importante ed un bel momento quando riscontreremo il segnale. Il SETI dal 86 al 88 iniziò a trattare l’argomento dal punto di visita delle scienze umane. Cosa accadrà quando riceveremo il segnale? Conseguenze a causa di rivelamento del contatto e quindi difficoltà nel rilasciare la notizia. L’opinione pubblica internazionale non è ancora pronta ad affrontare l’argomento. Abbiamo fatto un protocollo steso a stabilire le modalità da applicare in caso di effettiva ricezione di un segnale extraterrestre. Si sono stati dei segnali anomali rilevati dal SETI ma nessuno ha ammesso niente.

ORE 16,42 – DOTT. DRAKE

Oggi vorrei parlare del perché incoraggiamo la ricerca extraterrestre e dei nuovi progetti. Non prendiamo in considerazione i migliaia di anni perché paragoniamo tutto al nostro livello di vita. Quindi il tempo cosmico è di difficile interpretazione.

I milioni di anni l’asse della Terra può cambiare e le creature possono modificarsi così come le condizioni ambientali.

Il nostro sistema solare è perfetto almeno secondo noi. Ma non è perfetto. Marte dovrebbe avere un’atmosfera grazie alla sua massa! La vita è estremamente adattabile. Ci sono creature che vivono sottozero ed altre a temperature elevatissime. Dobbiamo considerare che le temperature possono cambiare in modo notevole e comunque ci sono creature che esistono lo stesso.

Forse la Terra non è rara ma è piena di vita come una "strana" variante.

Una delle scoperte più importanti è stata l’individuazione di pianeti al di là della Terra. Adesso abbiamo la prova certa della loro esistenza . Abbiamo la prova che esistono 56 sistemi.

Sappiamo che sono pianeti perché ne abbiamo visto uno che passava dietro ad una stella (modifiche dello spettro).

Ci sono anche sistemi come il nostro ed altri gassosi.

Ancora non abbiamo trovato pianeti come il nostro ma quelli simili a Giove potrebbero avere dei satelliti simili al nostro pianeta. Alcuni potrebbero essere coperti di ghiaccio altri coperti d’acqua.

C’è un sistema che ha tre satelliti simili alla Terra con al centro una stella neutrone e quindi che rende impossibile la nascita della vita.

Siamo riusciti a ricreare la vita a livello primitivo il cosiddetto brodo primordiale attraverso elementi chimici. Ci aspettiamo quindi che ciascun pianeta con oceano possa ospitare la vita.

C’è chi pensa che la vita intelligente sia molto difficile a trovarsi.

Il pianeta Terra è caratterizzato da diverse forme di vita intelligente.

Anche alcuni tipi di dinosauro avevano un cervello grande come quello di un bambino.

Si è ipotizzato anche che l’evoluzione poteva prendere un’altra strada e sviluppare i dinosauri al posto degli uomini. Tutto questo si sarebbe potuto avverare se non ci fosse stata la catastrofe dell’asteroide.

Lo sviluppo dell’intelligenza di ha sempre basta avere sufficiente tempo cosmico.

Cosa dovremo allora cercare?

Non certo la luminosità delle città aliene.

Dovremo cercare dei rumori radio, radiazioni elettromagnetiche, palla di fuoco che ha creato l’universo.

Intervenire nello spazio dove l’universo è più scuro, tra noi e le 20 ghz ed è quello spazio da utilizzare in modo più economico possibile.

Abbiamo migliorato grazie alla tecnologia moderna ed all’uso di telescopi più grandi (soprattutto quello sospeso) la nostra capacità di ricezione segnali (57 milioni di canali contemporaneamente).

Cerchiamo segnali pulsanti e continui.

Il segnale modifica la sua frequenza a seconda del tempo e dello spazio che attraversa.

Fino ad ora non abbiamo avuto segnali conclusivi.

Futuro del SETI.

- Osservazione del cielo nella sua totalità (assai difficile) Può essere gestito solo da un computer. Per adesso non è fattibile ma forse lo sarà fra 15 anni.

- Radiotelescopio dedicato esclusivamente al SETI. Ottima idea in quanto adesso siamo solo ospiti di altri radiotelescopi. Quindi abbiamo iniziato la costruzione grazie al contributo del co-fondatore della Microsoft.

Stiamo costruendo tanti piccoli telescopi insieme per duplicare il lavoro di uno grande mettendoli in comunicazione gli uni con gli altri.

Il costo in questo modo è ridotto perché il rapporto di costruzione di un telescopio grande è cubica all’aumentare della parabola.

Basta quindi una parabola di 6 metri, a basso costo, unita ad altre diventando il telescopio più grande. Abbiamo progettato e costruito un gruppo di sette antenne ma la nostra idea è di avere 350 antenne pronte per il 2005.

Adesso stiamo cercando segnali ottici grazie all’uso di laser molto potenti (10 alla quindicina di potenza in watt) in un secondo.

Questo segnale è luminoso più di una stella ma dura solo un nanosecondo.

Sul mercato vi è già un’attrezzatura per farlo e sono nati così tre progetti in grado di individuare questi impulsi di nanosecondi di luce. Questo si fa grazie ad un telescopio ottico e l’apparecchio che è abbastanza semplice e poco costoso (4000 $). Sistema di specchi e fotocellule chiamato OSETI system.

Abbiamo fatto molto lavoro all’interno del SETI ma ci aspetta ancora molto lavoro.

ORE 17,45 PAUSA

ORE 18,12 – J. MONARI

Osservatorio Medicina. Ingegnere del CNR.

Studio dei fenomeni luminosi nella valle del Hessdalen che si trova in Norvegia (EMBLA 2000).

Fenomeni fisici luci di grandezza da 15 cm fino a 30 metri che si verificano fin dagli anni 80.

Il gruppo norvegese che osservò il fenomeno nel 1984 scattò diverse foto e le analizzò e fece anche delle riprese video e ci furono avvistamenti anche radar.

Installarono allora un osservatorio (HIO) con una telecamera automatica (www.hessdalen.org).

Monitoraggio continuo 24 ore su 24.

A noi hanno chiesto di effettuare un’analisi spettrografica del fenomeno grazie alla banda radio. Strumentazione:

- ricevitore (1420 Mhz)

- ricevitore a larga banda VLF (Elfo) da 300 Mhz a 20Khz

- ricevitore a onde lunghissime (0,1 a 1,5 GHZ VHF-UHF)

Perché ricevere frequenze ELF-VLF che sono segnali emanati da strani fenomeni quali le aurore boreali o lampi o real sprite (segnali di radionatura).

Abbiamo memorizzato molti dati e segnali interessanti.

Con INSPIRE soprattutto e adesso stiamo analizzandoli.

I primi dati interessanti li abbiamo avuti il 4 agosto del 2000 con avvistamento di alcuni oggetti.

Anche la sera dopo abbiamo avuto degli avvistamenti ed abbiamo potuto filmare anche il fenomeno.

Per il futuro cercheremo di realizzare un altro ricevitore a banda più bassa (ULFO) ed installeremo un SENTINEL 2 oltre a stendere altri sensori per tutta la valle con un altro centro di osservazione (una BLUE BOX).

- comprendere questo fenomeno può aprire nuovi orizzonti per capire la struttura della materia

- dopo 27 gg. Abbiamo immagazzinato oltre 3 GB di dati

- stiamo adesso analizzando i dati: su 10 segnali due sono sconosciuti

Mostra infine un video che descrive l’attività di montaggio degli strumenti di EMBLA 2000.

ORE 18,51 - TEODORANI

Monitoraggio strumentale dei fenomeni luminosi attraverso il SETV un progetto americano.

- non esiste prova alcuna che i fenomeni siamo di origine extraterrestre

- ma occorre misurare il fenomeno in maniera scientifica in modo da sapere di cosa si tratta in materia fisica

- dobbiamo scoprire se è un fenomeno naturale o prodotto artificialmente e come è stato prodotto.

Possibilità accettate dalla scienza – TEORIE

- sonde inviate da altre civiltà

- la Terra può essere stata visitata 6000 volte magari con nanosonde

- migrazione interstellare

- sonde artificiali come pianeti

- basi sulla Terra

I fenomeni luminosi:

- esistono

- producono interazioni fisiche con l’ambiente circostante (cose certe e dimostrate)

- ricorrenti anche in altre aree del mondo (Canada e Argentina)

Teorie classiche:

- stress tettonici

- monopoli magnetici

- attività solare

ORE 19,18 – COSMOVICI

Mi occupo di bioastronomia branca della scienza che si occupa di scoprire come è nata la vita nell’universo.

Nel nostro sistema solare siamo gli unici esseri intelligenti.

Pilastri: le comete.

Sono responsabili dei mattoni della vita.

Dal nucleo escono molecole organiche.

Bastano 100 comete come la Halley per sviluppare la vita come la Terra.

Ma come si è prodotta la vita? Questo è quello che stiamo studiando.

Le comete hanno portato i mattoni fungendo da inseminatori per tutto l’universo.

Ma l’importante è come si sviluppano a seconda dei parametri fisici e chimici del pianeta dove i mattoni arrivano.

La base è la stessa però adesso è importante capire come mai solo sulla Terra c’è vita.

E sugli altri pianeti del sistema solare?

Soluzione del problema quando andremo a scavare i poli od in profondità su Marte.

La data possibile per il viaggio dell’uomo su Marte è il 2030.

Europa – altro pianeta che potrebbe ospitare la vita in quanto si è scoperto che vi acqua sulla superficie in forma ghiacciata ed acqua liquida in profondità.

Titano – altro pianeta che potrebbe ospitare vita primordiale in quanto esiste azoto molecolare nell’atmosfera oltre ad avere presenza di idrocarburi (metano).

Al di fuori del sistema solare stiamo cercando dei pianeti atti ad ospitare la vita anche se ancora non li abbiamo visti ma solo percepiti (massa, distanza dalla stella ma nessuna informazione fisica) né biologica.

Nel 1994 abbiamo fatto una scoperta sensazionale come Italia: grazie al bombardamento di Giove da parte della cometa e le esplosioni che si sono susseguite abbiamo scoperto che Giove contiene acqua!