A San Marino il simposio internazionale: trecento fisici, astronomi e appassionati per ribadire l'esistenza dei dischi volanti.
QUI ALIENI, X FILES DIVENTA REALTA' UFOLOGI UNITI DA TUTTO IL MONDO
Di Anna Tonelli
San Marino - Quanto è salito sul palco Boris Shurinov a raccontare il rischio di collisione fra tre aerei che per 90 minuti si sono trovati in compagnia di un UFO monitorato dai radar sui cieli della Siberia, l'atmosfera da X Files è diventata reale. Perchè a San Marino, dove ogni anno (questo è il nono) si riuniscono gli ufologi che arrivano da ogni parte del mondo per il Simposio sugli UFO, non vogliono sentir parlare di immaginazione.
Le presenze aliene esistono, non ci sono dubbi. Per loro, 300 fra scienziati, fisici, astronomi e appassionati pronti a studiare fenomeni che coinvolgono masse più estese (le statistiche portate al congresso stimano una percentuale del 57 per cento di adulti che accettano gli UFO), l'unico interrogativo è capire dove si nascondano e come si possono contattare. Accertarne l'esistenza è ormai superfluo. Più importante è invece unire i dati, confrontare i segnali, interpretare simboli. E diffondere informazioni e contatti.
Tanto che ormai il popolo degli ufologi si conta, si informa e perfino trasmette i propri avvistamenti via Internet, attraverso un sistema di comunicazione che permette di mandare in pensione i carabinieri, ai quali un decreto del governo Andreotti attribuì alla fine degli anni '70 il compito dell'osservazione ufologica. Altri tempi. Nell'era digitale può bastare anche una web cam sofisticata ad amplificare e diffondere l'avvistamento. Anche il professor Frank Drake, mostro sacro di radioastronomia, il padre americano del progetto per il rilevamento di emittenti extraterrestri, ha dimostrato come decine di migliaia di volontari collegati in rete possono dare un aiuto fondamentale alla ricerca astronomica (per ora però non sugli UFO, sui quali conserva una posizione di rispettoso distacco).
Ma Internet da sola non basta. Dal Simposio di San Marino è arrivato un atto d'accusa all'informazione, e soprattutto all'informazione spettacolo e ai programmi di divulgazione scientifica, ritenuti responsabili di trattare gli UFO con troppo scetticismo. "Nelle trasmissioni viene usata spesso l'arma della ridicolizzazione - sostiene Massimo Angelucci, ingegnere consulente del Comitato ufologico - invitando personaggi inconsistenti e a volte fanatici indicati come studiosi del fenomeno affiancati da "professionisti del discredito" con una facciata certamente più credibile che hanno la funzione di distruggerli."
Gli ufologi rivendicano il diritto di non essere trattati come visionari. "Anche la scienza è stata costretta a fare i conti con noi" si inorgoglisce Roberto Pinotti, l'organizzatore del convegno sammarinese. E tutta la platea applaude entusiasta Nike Pope, del Ministero della Difesa britannico, che informa come gli UFO siano "entrati" in Parlamento, come questioni da discutere in una sede istituzionale davanti al premier. Impensabile per l'Italia che, solo dopo mezzo secolo, attraverso l'Aeronautica Militare, ha rivelato di possedere 230 dossier relativi alle possibili presenze di extraterrestri.
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L'ufologo: Eltjo Haselhoff, fisico olandese, ricercatore a Los Alamos
"I cerchi nel grano, una prova"
San Marino - Li chiama "cerchi nel grano". Ovvero grandi figure geometriche che compaiono nei campi coltivati, spesso precedute da fasci di luce, quasi a simulare il segno dell'atterraggio di un oggetto volante. Non ha l'aria del visionario Eltjo Haselhoff, fisico olandese, ricercatore del laboratorio di Los Alamos, Stati Uniti, e ora manager nel reparto di marketing di risonanza magnetica. Specializzato in laser a vapori e impulsi ottici, ha cominciato ad interessarsi di quelle strane forme segnalate nei campi di tutto il mondo.
Di che cosa si tratta, professore?
"I cerchi nel grano sono figure che vengono disegnate in mezzo al raccolto. All'interno delle piante appiattite si rilevano anomalie biofisiche che inducono a pensare che lì è successo qualcosa. Una presenza? Un segnale? Non so, certo è che il nodi degli steli aumentano di lunghezza, come l'effetto di un calore intenso e con una simmetria quasi incredibile".
La conseguenza della presenza di un corpo luminoso?
"L'allungamento dei nodi nelle varie posizioni all'interno dei cerchi corrisponde alla distribuzione del campo elettromagnetico di una sorgente sferica di radiazione, ad un'altezza di 4 metri e 10 centimetri sopra il campo. E' una prova scientifica".
Non potrebbe essere il lavoro di qualcuno che spiana il terreno?
"No, perchè qualsiasi imitazione con semplici strumenti di spianatura non spiegherebbe quelle modificazioni biofisiche dovute ad effetti elettromagnetici".
I cerchi nel grano sono quindi una spia della presenza degli UFO?
"Le anomalie chimiche e fisiche, l'analisi geometrica dei segni, una quantità di prove circostanziali dimostrano che qualcosa di diverso c'è e c'è stato. I cerchi nel grano compaiono in tutti i tipi di vegetazione, ma anche su neve, ghiaccio e sulla spiaggia. Trovare una risposta per spiegare tutto è l'ultima sfida. Forse qualcuno sta tentando di lanciarci un messaggio cifrato...".
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Roma - Roberto Buonanno è il direttore dell'Osservatorio Astronomico di Roma, che comprende lo storico telescopio di Monte Mario e quello più moderno di Monteporzio Catone.
Sono folli coloro che avvistano gli UFO?
"No, spesso sono persone non abituate ad osservare il cielo. Si stupiscono in buona fede di fronte a fenomeni perfettamente spiegabili. In più c'è una sottile voglia di vivere un evento straordinario in ciascuno di noi".
Quali sono i fenomeni celesti che possono dare l'illusione di aver avvistato un UFO?
"Ci sono pianeti di una brillantezza straordinaria, di gran lunga superiore a quella cui siamo abituati osservando le stelle. In questo periodo sono visibili dei veri e propri fari come Venere, Saturno e Giove. Guardarli senza conoscere i principi dell'astronomia, può colpire l'immaginazione. Se poi il cielo non è limpido e le nuvole corrono sullo sfondo della volta celeste può sembrare che sia il pianeta a muoversi. Anche a me è capitato più di una volta. In questo caso bisogna prendere dei punti di riferimento fissi sull'orizzonte e ci si accorgerà che il movimento del pianeta è solo un'illusione ottica".
Anche i satelliti artificiali possono trarre in inganno?
"Certo, soprattutto ora che gli oggetti lanciati dall'uomo orbitanti intorno alla Terra sono molto numerosi. La MIR e la Stazione Spaziale Internazionale sono visibili a occhio nudo. Quasi tutte le nostre osservazioni astronomiche oggi vengono contaminate dalla traccia di un satellite artificiale. La loro luce, poi, attraversando l'atmosfera, non ci appare costante, ma è caratterizzata da scintillii. L'oggetto sembra pulsante: si possono scambiare per UFO anche aeroplani che volano ad alta quota. Ma è errato pensare agli extraterrestri, perché satelliti e velivoli seguono una rotta regolare a una velocità costante. Di apparecchi volanti che saltellano, girano o tornano indietro non ha mai avuto esperienza."