Cerchi nei campi di grano, enigma dell'estate
Un film rilancia l'enigma delle figure visibili solo dal cielo L'ipotesi degli extraterrestri e il sospetto dei falsi.
"Ieri quella cosa non c’era", ha giurato il pilota.
Tutto in una notte, quindi. Come al solito.
I
DISEGNI - Il mistero dei crop
circle, giganteschi disegni che prendono improvvisamente forma nei
campi di cereali, si perpetua da circa trent’anni. E’ un rito che di
solito comincia con qualche avvisaglia, pochi modesti cerchi, in aprile e
maggio nell’Europa centrale, soprattutto Germania
— nella zona di Hessen — e Repubblica
Ceca. In luglio, poi, il grano giunge a maturazione anche nella
fredda Inghilterra, ed ecco l’esplosione di geometrica magia.
ALIENI?
- Troppo perfetta per essere opera dell’uomo: diecimila appassionati
(solo in Inghilterra) preferiscono attribuirla, in un crescendo di fiducia
nell’irrazionale, a inspiegabili
campi magnetici, dimensioni parallele dell’esistenza, ed extraterrestri.
Dopo i primi disegni molto semplici, sono apparse le prime coppie,
le formazioni a 3 e 5 cerchi, per continuare con una complessità sempre
maggiore fino alla stupefacente formazione del 13 agosto 2001 a Milk Hill:
300 metri di diametro, 409 cerchi concatenati, «la più grande e bella
figura geometrica del mondo intero», come la
definì
il ricercatore Stuart Dike.
INGHILTERRA - Più
del 90 per cento dei crop
circle compaiono in Inghilterra, e quasi tutti in una ristretta
area chiamata Wessex Triangle, nelle contee
di Wiltshire e Hampshire. Dopo un grande numero di apparizioni
negli anni Ottanta, nel 1991 due contadini inglesi spiegarono che erano
stati loro a creare le prime figure, quelle più rozze: grande delusione
per migliaia di appassionati di esoterismo.
LE
BURLE - Gruppi di circle-makers inglesi si sono addirittur
a
specializzati nella realizzazione di disegni su commissione, con
l’intento di gettare il ridicolo sui creduloni che pensano a fenomeni
soprannaturali o interventi extraterrestri. Molti crop circle,
qualche giorno dopo l’apparizione, vengono rivendicati da personaggi
travestiti da marziani, come John
Lundberg e Rod Dickinson: «Abbiamo usato computer, macchine
agricole, pali e corde», spiegano sul sito Circlemakers.org
, che offre anche un manuale di istruzioni. In Italia, il
Cicap di Piero Angela e Luigi Garlaschelli si è dedicato a riprodurre
i cerchi nel grano usando trattore e rastrello.
IL
FILM - Eppure, negli ultimi anni, con la crescente complessità
delle forme il mistero ha ripreso corpo. Nuovi disegni appaiono ovunque,
dal Giappone
alla Nuova Zelanda, al Canada, alle fattorie americane. In una di
queste è ambientato Signs
, il nuovo film di Night Shyamalan (il regista di Il sesto senso), con Mel
Gibson nella parte di un agricoltore che tenta di scoprire il
significato degli enormi segni comparsi una notte nelle sue terre.
I
VIAGGI - L’Italia non ospita crop circle, ma migliaia di
appassionati: i viaggi organizzati nel Wessex
Triangle, con visita dall’alto, a bordo di deltaplani a motore,
quest’anno sono già esauriti. «Domani comincia la prima settimana
annuale di studio del nostro gruppo — spiega Andrea Feliziani, ingegnere
trentenne curatore del sito Cropcircles.it
—. Come al solito partiamo per l’Inghilterra senza pregiudizi,
cercando solo di capire. Una notte, l’anno scorso, ci è capitato di
vedere i circle-makers all’opera, con le macchine e le corde: hanno
lavorato tutta la notte per realizzare un disegno imperfetto. Un’altra
volta, il 14 luglio scorso, a Windmill Hill, abbiamo visto un disegno
formarsi, sotto i nostri occhi. Piccole luci in movimento, su un campo di
grano, erano all’incirca le 23. Alle 23 e 15, la figura era già finita».
Tratto dal
del 14/07/2002
Articolo di Stefano Montefiori