WASHINGTON - La conferma arriva dalla Nasa: ci
sarebbero nuove prove del fatto che su Marte c'è vita. La scoperta arriva da un gruppo di
ricercatori di tutto il mondo che ha esaminato un meteorite proveniente da Marte e trovato
in Antartide e vi hanno trovato lunghe catene di cristalli di magnetite. Catene che,
spiega Imre Friedmann, del centro di ricerche Ames della Nasa. "hanno un'origine
biologica" e possono essere state formate solo da organismi viventi perché "al
di fuori" di una struttura organica "si sarebbero immediatamente trasformate in
un blocco a causa delle forze magnetiche".
Secondo gli scienziati del Johnson Space Center di Houston il cristallo di magnetite
trovato sul meteorite Allen Hill 84001 è simile a quelli terrestri formati da batteri. Un
fatto che permette di parlare "di un'antica forma di vita su Marte", aggiunge
l'astrobiologa Kathie Thomas Keprta, che pubblica oggi la sua ricerca sugli Atti della
accademia delle Scienze Usa. La studiosa, per la quale la magnetite viene formata solo da
batteri, sostiene che "se la vita è esistita un tempo su Marte dovrebbe esistere
anche oggi".
Non è la prima volta che si parla di tracce di vita su Marte. Era già successo nel 1996
anche se la prima scoperta di rocce con tracce di vita microscopica era stata considerata
dubbia dagli studiosi. La scoperta di oggi conferma invece quelle intuizioni ed è a sua
volta confermata dall'altra ricerca pubblicata sugli Atti. Secondo il biologo Imre
Friedmann infatti il meteorite in questione mostra segni di cristalli di magnetite
prodotti in catena. Sulla terra i batteri che producono magnetite circondano tale catena
con una membrana. Friedmann sostiene di avere scorto tracce della membrana fossilizzata
attorno alla catena di magnetite di Allen Hill 84001, tracce che "possono solo essere
state formate biologicamente".
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