LA MISTERIOSA MAPPA DI REIS PIRI

Disegnata da un ammiraglio turco nel 1513, a partire da mappe sorgente più antiche, fu rinvenuta nell’antico Palazzo Imperiale di Costantinopoli nel 1929. Oltre a rappresentare i continenti africano e sud-americano nell’esatta longitudine relativa, e le Isole Falkland (scoperte solo nel 1592), la carta delinea la corretta topografia subglaciale della penisola antartica, cioè il reale profilo della linea di costa sepolta sotto centinaia di metri di ghiaccio (l’Antartide è stato scoperto nel 1818). Ciò venne confermato dall’Aeronautica statunitense nel 1960, dal confronto con il profilo rilevato sulla superficie (mediante il metodo sismico a riflessione) dalla spedizione Antartica del 1949. Quindi, qualcuno ha intrapreso la mappatura dell’Antartide libero dai ghiacci in un’epoca compresa tra il 15.000 e il 4000 a.C., ultimo periodo di disgelo a quella latitudine, secondo i dati geofisici (oppure in ere geologiche ancora precedenti). Infatti, il contorno della costa sud-americana e l’idrografia continentale disegnata sono coerenti con il paesaggio che doveva presentarsi più di 15.000 anni fa. Inoltre viene riportata un’isola di grandi dimensioni, oggi inesistente sulla posizione della dorsale medio atlantica, mentre le Azzorre sono molto più estese di oggi, forse per il livello del mare in epoca glaciale. Lo studio dei portolani evidenzia che essa faceva parte di un planisfero ottenuto attraverso una proiezione azimutale equidistante, centrata nei pressi del Cairo.

Prendendo spunto da un piccolissimo articolo apparso sul mensile "Focus", liquidato dall'autore come semplice scherzo, ho effettuato alcune ricerche in Internet reperendo questi articoli.

A voi, come sempre, trarne le dovute conclusioni e considerazioni.

Alcuni esempi della mappa di Reis Piri.

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