
Oggetti non identificati apparsi nel cielo di Norimberga il 14 aprile 1561, in una stampa dell'epoca |
Paleoastronautica
Questa branca della storiografia si occupa
di reinterpretare la storia secondo un'ottica diversa da quella canonica.
Se oggi avvistamenti di oggetti volanti non identificati e
contatti con esseri misteriosi si verificano un p-ò in tutto il mondo non c'è motivo di
credere che questo non sia sempre avvenuto.
Certo i passi compiuti dall'uomo nell'ultimo cinquantennio
in due campi così importanti come l'uso dell'energia atomica ed i viaggi spaziali
potrebbero renderci più interessanti o forse più pericolosi agli occhi di osservatori
esterni, ma in ogni caso questo tipo di visite ci sono sempre stato da quando l'uomo abita
la terra e forse anche da prima.
Gli studiosi che si occupano di questo tipo di ricerche
cercano sempre almeno teoricamente di utilizzare metodologie scientifiche, ma questo
risulta sempre comunque molto difficile dal momento che i testi a disposizione sono gli
stessi della storiografia ufficiale e spesso la sfumatura tra una diversa possibile
interpretazione e la pura fantasia è molto lieve.
In particolare si nota come molte leggende e mitologie di
popoli che hanno vissuto in luoghi diversi e magari in epoche diverse abbiano incredibili
somiglianze e questo fà pensare a radici comuni, a fatti di un remoto passato che poi
tramandati magari oralmente per secoli e secoli sono stati adattati e modificati pur
conservando comunque questa riconoscibilità.
Walter
Raymond Drake ad esempio analizza tra le altre cosa tutta la mitologia greca e mette
in evidenza le somiglianze incredibili con la tradizione giudaico-cristiana fino ad
identificare negli dei numerosi personaggi biblici.
La bibbia è una fonte inesauribile per gli studiosi di
paleoastronautica in particolare il 'libro di ezechiele' è una lunga e dettagliata
descrizione di un prolungato contatto con esseri extraterrestri.
Per capire la logica di questo genere di studi e di
affermazioni, bisogna cercare di estrapolare il significato di questi testi antichissimi
(spesso arrivati a noi dopo innumerevoli traduzioni, modifiche e ricostruzioni) cercando
di immedesimarsi nella cultura e nel linguaggio del periodo che si stà analizzando.

Uno stesso fenomeno descritto da un uomo del mondo evoluto
del 1998 o da un pastore della palestina di 2000 anni fà può portare senz'altro ad esiti
molto diversi ma non così incomparabili tra di loro.
| ricostruzione grafica diun 'tripura vimana' ed un 'shakuna vimana' |
Personalmente non credo che l'umanità sia giunta ad un
livello tale di conoscenza e di capacità tecnologica da poter 'spiegare' quello che
non poteva essere spiegato 2000 o 4000 anni fà , nel senso che senz'altro anche quando
noi parliamo di dischi volanti o di alieni diamo un'interpretazione molto 'coerente' col
nostro tempo che probabilmente sarà osservata con un sorriso dagli storici del futuro
Ma senz'altro molti avvenimenti misteriosi agli occhi dei
nostri possono oggi essere riletti se non altro con meno timori reverenziali.
Nelle religioni di tutto il mondo le divinità arrivano dal
cielo spesso su 'carri fiammeggiati' compiono azioni incomprensibili agli uomini ed
infondono sapienza e buoni consigli.
Gli angeli della tradiz
ione
cristiana dono descritti nella bibbia come degli uomini in carne ed ossa che possono
addirittura accoppiarsi e procreare con gli esseri umani (giganti).
Nei testi sacri indiani sono descritti con dovizia di
particolari (persino a livello di sistemi costruttivi e di allestimenti interni) dei carri
volanti detti 'vimana' che possono decollare in verticale e spostarsi a grande velocità
nel cielo nello spazio nel mare e sulla terra. inoltre sempre in testi indiani sono descritti gli effetti
sull'uomo e sulle cose di quella che sembrerebbe un'esplosione nucleare ultimo
atto pare di una vera e propria guerra svoltasi sulla superfice terrestre in epoca
prestorica.
Più o meno contemporanei a gesù altri due messaggeri
giungono sulla terra uno nell'america centrale ed uno in cina, dando origine alle
religioni che si sono sviluppate in questi luoghi.
Raffigurazione del dio Assiro-Babilonese Oannes |
Ricostruire questa moltitudine di
avvenimenti ha portato molti studiosi a ritenere c
he esseri
di altri pianeti abbiano visitato la terre da sempre, accompagnando l'uomo attraverso le
tappe fondamentali della sua crescita, regalandogli mezzi e conoscenze per sopravvivere e
per migliorarsi, ed interagendo con l'uomo in svariate maniere.
C'è chi sostiene addirittura che alcuni
alimenti base come il mais ed il grano (ancora oggi indispensabili alla sopravvivenza
dell'umanità) siano raffinati prodotti dell'ingegneria genetica di qualche lontano
pianeta
o ancora che l'uomo stesso sia stato collocato sulla terra
come in una sorta di maxi-esperimento scientifico, o per fuggire da qualche pianeta
lontano ormai inutilizzabile.
| Clypes ardentes' e 'Trabes ignitae' in una incisione rinascimentale. |
Gli Assiro-Babilonesi adoravano 'Oannes' un dio metà uomo e metà pesce con il corpo ricoperto di scaglie che durante il giorno stava tra gli uomini ad insegnare loro l'agricoltura e le altre arti mentre di notte si ritirava a dormire nel mare; forse il lontano e deformato ricordo di uno spaziale-civilizzatore che di notte rientrava alla sua 'astronave' parcheggiata sott'acqua?, secondo molti studiosi è proprio così. . In molte cronache di epoca romana si fà cenno a misteriosi oggetti volanti, i 'Clypesardentes' ed i 'Trabes ignitae' in cui non è difficile riconoscere quelli che noi oggi chiamiamo 'dischi volanti' e 'sigari volanti'.
Tutto questo
non è poi neanche così in contrasto con quello che insegnano un pò tutte le religioni o
forse l'ufologia stessa può essere considerata una religione (come è stato fatto con
esiti catastrofici come in tutti i casi di fanatismo).
Eventi come quelli svoltasi a Fatima d'altra parte sono un
esempio lampante di come anche in tempi recenti uno stesso avvenimento possa essere
indifferentemente descritto come 'miracolo' o come'avvistamento ufo'. Spesso al passaggio di UFO è accompagnata la caduta di filamenti
bianchi simili a neve, che si dissolvono dopo pochi minuti ; non è mai stato analizzato
scientificamente in laboratorio ma presenta una struttura simile ai filamenti di lana di
vetro.
Anche a Firenze è avvenuto un episodio di questo genere
negli anni sessanta.
Potrebbe trattarsi del residuo di un qualche sistema di
propulsione;
ad esempio la combustione
del silano attualmente in studio presso la NASA per applicazioni su MARTE (dove
è molto abbondante) lascia dei residui solidi.
| Masolino da Panicale 'il miracolo della neve'' |
Gli Etruschi
Come sottolinea il professor Donald Strong
del britishMuseum gli etruschi non hanno legami nè con le popolazioni che li precedettero
( la civiltà villanoviana, età del ferro, bologna) nè con le contemporanee
civiltà sviluppatasi nella penisola, la loro cultura è molto più evoluta, hanno
abitudini diverse, una lingua completamente diversa ed un'emancipazione dei costumi
paragonabile solo a quella della grecia ellenistica o della roma repubblicana. 
Secondo Erodoto di Alicarnasso (5° sec. a.c.) l'etruria
sarebbe un principato fondato da profughi provenienti dalla Lidia in Asia Minore.
La professoressa fiorentina Natalia Rosi de Tariffi studiosa
della lingua etrusca e delle lingue sudamericane, è giunta alla conclusione che la lingua
parlata in toscana deriverebbe direttamente dal quechua e dall'aymara le lingue parlate
dalle popolazioni che realizzarono le monumentali opere di Tiahuanaco, Sacsahuaman, Machu
Picchu, Ancòn e Pisac.
La comparazione di vocaboli etruschi e Quechua-Aymara sembra
non lasciare dubbi.
A sinistra Charun e Tuchulcha, demoni etruschi raffigurati nella 'Tomba dell'orco di Tarquinia' |
L'ipotesi quindi è che gli etruschi siano giunti sulle
sponde dell'Arno dalla lontana America forse attraverso il mare o quel continente
scomparso da alcuni identificato con Atlantide, sede di quella antica civiltà anello di
congiunzione tra il vecchio ed il nuovo continonte (denominazioni tra l'altro tutte da
rivedere) e scomparso forse con quel cataclisma che ha cancellato i ricordi dellera
precedente.
Questo spiegerebbe le analogie tra le mitologie di questi
due continenti rimasti poi separati per millenni; ad esempio l'abitudine di realizzare i
centri abitati su impervie alture, forse per motivi difensivi o forse per essere
idealmente (o praticamente) più vicini agli dei che avevano bisigno di luoghi adatti per
atterrare con i loro 'carri volanti'.

| confronto tra le mura di Volterra e quelle dell'antica città peruviana di Pisac |