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In data 22/9/01

Il Portale della Repubblica di San Marino

Arte & Cultura

Oggi inizia il simposio mondiale sulle origini della nostra civiltà

L'ascesa umana è a qualche titolo riferibile a possibili contatti con avanzate culture extraterrestri in un passato senza ricordo? A questa e ad altre domande sulle origini della nostra civiltà cercheranno di dare delle risposte plausibili i 24 relatori provenienti da Italia, Inghilterra, Austria, Egitto, Giappone e Germania, che si incontreranno oggi e domani al teatro Titano di San Marino, in occasione del "Secondo simposio mondiale sulle origini perdute della civiltà e gli anacronismi storico-archeologici. Sul tema: Progenitori ignoti: scenari di passati perduti".

Statoturismo@omniway.sm


In data 22/09/01

Tribuna

San Marino

Al Teatro Titano il simposio sugli scenari di passati perduti

Evoluzione della storia? No grazie

Due giorni di studio per conoscere le origini della civiltà.

"Progenitori ignoti: scenari di passati perduti" è il titolo intrigante che il secondo simposio mondiale sulle origini ignote delle civiltà e gli anacronismi della storia ha voluto darsi per quest'anno. Due giorni di studio per capire qualche cosa in più sul passato remoto dell'umanità. "Nuove scoperte controcorrente si avviano a imporre una radicale revisione delle tradizionali concezioni sulle origini delle civiltà" questa la premessa da cui muove il convegno coordinato da Roberto Pinotti in collaborazione con il CISPET. Una rivalutazione su quel che si sa del passato che tenta di rispondere a una domanda difficile e appassionante allo stesso tempo: "Com'è nata la civiltà?" lasciando però da parte l'idea di una lenta evoluzione nel tempo. Un ipotesi suggestiva che mette in discussione la scienza istituzionale e offre nuove opportunità di lettura senza dubbio stimolanti.

Appuntamento sabato e domenica dalle ore 9 del mattino a sera tardi presso il Teatro Titano, in piazza Sant'Agata a Città. Saliranno in cattedra studiosi provenienti da : Italia, Inghilterra, Egitto, Giappone, Germania, Austria e Romania. Le lezioni saranno corredate dalla proiezione di documentari inediti mentre nella serata di sabato è prevista una tavola rotonda.


In data 23/09/01

Nuovo Corriere

San Marino

In corso al teatro Titano il 2° simposio sulle origini della civiltà

Progenitori perduti, si indaga

Dibattito con la presenza di studiosi internazionali

SAN MARINO - Coordinato dal sociologo Roberto Pinotti, si è aperto ieri a San Marino, nella cornice del Teatro Titano, il 2° simposio mondiale sulle origini perdute della civiltà e gli anacronismi storico-archeologici organizzato sotto l'egida del Governo sammarinese con il supporto del CISPET.

Con delegati da Inghilterra, Egitto, Giappone, Romania, Austria, Germania ed Italia, il Congresso - dedicato al tema: "Progenitori ignoti: scenari di passati perduti" - ha inteso affrontare il problema di civiltà ignote e dimenticate all'origine della nostra cultura, depositarie di conoscenze e tecnologie "impossibili" per gli schemi scientifici tradizionali.

A Vienna Klaus Dona ha così realizzato la prima mostra a tema sui misteri archeologici del mondo Unsolved Mysteries, visitata già da 80.000 persona. L'uomo della strada è così messo a contatto con gli OOPART (sigla per "Manufatti fuori posto"), assurdi reperti tecnologici collocati in strati di scavo antichissimi.

Abbiamo così l'oggetto di Aiud in alluminio rinvenuto in Romania, di cui parlerà Cristina Aldea, e il mistero delle strutture sommerse di Yonaguni sul fondo del Pacifico, che il Prof. Masaaki Kimura ritiene indizi di una antica civiltà sommersa; e il mistero dei "vimara" incredibili mezzi volanti dell'India protostorica, ricordati dall'italiano Giulio Perrone e Clarbruno Vedruccio dell'Università di Urbino.

Così pure l'archeologo Vittorio Di Cesare ha sottolineato la necessità di rivedere gli schemi classici dell'egittologia e a tale approccio ha fatto eco l'autorevole intervento dell'Ing. Robert Bauval, lo scrittore di fama mondiale che ha reinterpretato in chiave astronomica la disposizione dei monumenti della piazza di Giza.

Tutto ciò evoca la realtà di una tradizione comune: una civiltà antidiluviana altamente evoluta travolta da cataclismi di portata globale ormai dimenticata, di cui il platonico mito di Atlantide costituisce solo uno sbiadito ricordo.

Il congresso si conclude oggi dopo una tavola rotonda e la proiezione di documentari inediti.