ULTERIORI TESTIMONIANZE
DEL CASO DI POLCANTO
Alle ore 0,40 circa un ragazzo percorreva in motorino la via Pratese da Sesto Fiorentino verso Prato portando sul sedile posteriore un sua amico.
Giunto all'altezza di Calenzano scorse alla sua destra, cioè in direzione di Monte Morello, a bassa quota, sopra i tetti delle case, un corpo luminoso rotondeggiante di dimensioni apparenti paragonabili a quelle della luna piena.
Meravigliato fermò la moto per poter osservare meglio il fenomeno. L'oggetto presentava un bordo di color celeste chiaro e un nucleo che superiormente appariva celeste scuro ed inferiormente giallognolo.
Dopo una prima fase di immobilità compì varie evoluzioni spostandosi più volte, rifermandosi e mutando dimensioni da quelle iniziali di luna piena a quelle quattro volte una stella.
L'osservazione sarebbe durata circa sette minuti.
Infine l'oggetto si allontanò verso sud in direzione di Firenze.

Alle 1,30 circa un bagliore rosso fu osservato in località Mulinaccio sulla via Faentina a circa un chilometro a sud di Polcanto.
Una testimone afferma di aver visto un bagliore apparire improvvisamente in direzione nord ovest proprio verso la zona de La Radicchia.

La testimonianza indiretta più importante è quella di due testimoni che abitano sulla via Tassaia nei pressi della villa del testimone principale.
Suocera e nuora furono svegliate nel cuore della notte a causa di una forte luce che filtrava dagli scuretti della finestra: la luce era tale che pensarono che fosse già mattina.
Erano invece circa le 3 antimeridiane una mezz'ora prima di quello visto dal primo testimone.
Le due signore non andarono alla finestra per verificare da dove provenisse la luce.