MOSCA
- Un oggetto misterioso a forma di sfera costruito con
tecnologie inesistenti sul nostro pianeta, venne trovato
qualche anno fa nei pressi della città di
Dalnegorsk,
nella regione di
Primorye, in Siberia. Ne
dà notizia
una ricercatrice del Centro spaziale
russo,
Lyudmila Tselina. La
Tselina, che da tempo studia il fenomeno degli Ufo raccogliendo documentazione e
materiali, ha rivelato, in un'intervista al quotidiano russo 'Trud', che l'oggetto cadde
«alla velocità di circa
15 metri al secondo
sul monte Isumrudnaia» dimostrando così di non essere un meteorite.
LA SFERA ROSSICCIA - Si trattava di
«una
sfera rossiccia» che «venne esaminata scrupolosamente dai migliori esperti di
vari istituti dell'Accademia russa delle scienze i quali convennero sulla sua origine non
terrestre». L'oggetto, di cui non si conosce la funzione e di cui non viene indicato il
diametro né dove si trovi ora, era costituito di
materiali sconosciuti sulla Terra e che resistevano
all'azione di tutti gli acidi nonché a
temperature
di 3.000 gradi.
SUPERMAGNETE - «In differenti condizioni
- spiega la ricercatrice - cambiavano le caratteristiche dell'oggetto, che talora aveva
caratteristiche dielettriche per poi trasformarsi in un semiconduttore o in un
supermagnete». Ma quello che provocò soprattutto stupore fra gli scienziati fu la
comparsa e scomparsa di elementi chimici della sua composizione, come se ciò avvenisse
volutamente e non per caso. La Tselina riferisce di altri avvistamenti o ritrovamenti di
Ufo, fra cui
l'atterraggio fra Mosca e
Pietroburgo, di un oggetto non identificato di tre metri di diametro che dopo la
sua scomparsa lasciò
tracce chimico-fisiche
inspiegabili sul terreno.