30 AGOSTO 2001 - Una nuova tecnica è stata messa a punto dagli scienziati
dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della Nasa (l'ente aerospaziale statunitense), per
accertare la presenza di pianeti solidi, di tipo terrestre, in altri sistemi solari della
nostra galassia, la Via Lattea.
Lo si apprende dalla rivista scientifica "Nature", secondo cui entro dieci anni
la nuova tecnica potrebbe essere applicata dalle missioni "Terrestrial Planet
Finder" (TPF) della Nasa, e "Darwin" dell'Esa, che utilizzeranno a questo
scopo un complesso sistema di telescopi in orbita attorno alla Terra.
L'articolo su "Nature", firmato da E. B. Ford,
dell'Osservatorio dell'Università di Princeton (New Jersey), spiega che sarà applicata
una tecnica di fotometria che consentirà di rilevare le variazioni della luce riflessa da
un pianeta lungo la percorrenza della sua orbita. L'intensità ed il colore della luce
saranno la spia della configurazione della superficie e dell'atmosfera dei pianeti
osservati, e forse anche dell'eventuale presenza di vegetazione.
I progetti TPF e Darwin concentreranno le ricerche ai sistemi solari situati nel raggio di
una cinquantina di anni luce dal nostro.
Per ora, i circa 70 pianeti scoperti in altri sistemi solari della
galassia sono di tipo gassoso, con massa e dimensioni grandissime, ed hanno
caratteristiche che assomigliano al nostro Giove: sono stati scoperti in virtù della loro
enorme forza di gravità, che influenza la posizione della stella attorno alla quale
orbitano.
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