IL CASO DI FIRENZE
La mattina del 8 agosto del 1985 una signora non riuscendo a prendere sonno per via del caldo esce sul balcone del suo appartamento posto al sesto piano.
Erano circa le 3,30 quando la testimone vede un oggetto provenire dalla sua sinistra dalla zona delle Cascine avvicinandosi silenzioso e lentamente verso il suo punto di osservazione.
Ad un certo punto la strana cosa si ferma all'altezza del suo balcone a pochi metri da le ed in perpendicolare sopra un campetto di calcio che si trova proprio sotto casa.
Guardando bene l'oggetto la donna può notare un corpo centrale di forma ovoidale di color argenteo e luminoso, sormontato da una cupola vitrea e trasparente.
Dentro questa cupola la signora vede due omini che parlavano fra di loro e che ogni tanto interrompevano la loro conversaizone per mettersi a fissarla.
Di loro si vedevano solo le teste che sembravano sormontate da due grosse orecchie.
Improvvisamente dalla base dell'oggetto iniziano ad uscire lentamente tre gambe della stessa colorazione e luminosità del corpo centrale.
Sembrava quasi che lo strano oggetto luminoso volesse atterrare.
A questo punto la testimone è molto spaventata e si affretta a ritornare in camera cercando di svegliare il marito ma non ci riesce.
Ritorna quindi sul balcone e vede che l'UFO ha già iniziato a ritirare le sue gambe mentre gli strani omini continuano a fissarla.
Pochi attimi dopo, ritirate le gambe, l'oggetto parte silenziosa e con una velocità sfolgorante verso Monte Morello, sprigionando in quest'ultimo tratto una luce ancora più intensa di quella che aveva.
Erano circa le 4.00 e quindi era praticamente trascorsa circa mezz'ora da quando la testimone l'aveva avvistato.
Incontri ravvicinati del terzo tipo in Italia