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I Vimana: gli "UFO" della tradizione indiana

I testi sanscriti (Mahābhārata, Ramayana, Vimanika Shastra) descrivono carri volanti chiamati vimana. Cosa raccontano davvero, e perché la corrente paleoufologica li ha letti in chiave moderna.

I testi

Il termine sanscrito vimāna compare nelle epopee indiane (Mahabharata, Ramayana, datate tra il IV secolo a.C. e il IV d.C.) e nei Purana. Indica un veicolo aereo dei deva (divinità) o di re asceti, in grado di volare attraverso il cielo, attraversare oceani, e talvolta lasciare l'atmosfera.

Le descrizioni sono varie: il vimana di Indra è una sala volante; quello di Kubera è un carro tirato da cigni; il Pushpaka Vimana di Ravana, descritto nel Ramayana, è una struttura simile a un palazzo che si muove a volontà del proprietario.

Il Vimanika Shastra

Il Vimanika Shastra (anche Vymaanika-Shaastra) è un testo che descriverebbe il funzionamento tecnico dei vimana: leghe metalliche, sistemi di propulsione, armamenti. Pubblicato in inglese nel 1973 da G.R. Josyer, fu attribuito al saggio Maharishi Bharadvaja.

Uno studio dell'Indian Institute of Science di Bangalore, pubblicato nel 1974 da H.S. Mukunda e colleghi sulla rivista Scientific Opinion, esaminò la fattibilità ingegneristica delle macchine descritte. Le conclusioni furono nette: la maggior parte delle costruzioni descritte è incompatibile con i principi base dell'aerodinamica.

Inoltre, lo studio chiarì che il testo era stato dettato in trance medianica all'inizio del Novecento da Pandit Subbaraya Shastry. Il testo è quindi del XX secolo, non antico.

La lettura paleoufologica

A partire dagli anni Sessanta, autori come Erich von Däniken (Chariots of the Gods?, 1968) hanno proposto che i vimana descritti nei testi antichi fossero in realtà velivoli tecnologici, ricordo di una visita extraterrestre in epoca preistorica. La tesi è stata ripresa da Robert Charroux, Peter Kolosimo, Zecharia Sitchin.

L'argomento centrale è che le descrizioni dei vimana sarebbero troppo dettagliate e 'meccaniche' per essere semplici simbolismi religiosi. Critici e indologi (Wendy Doniger, Michael Witzel) rispondono che il dettaglio narrativo è caratteristico dell'epica sanscrita per qualsiasi oggetto, divino o umano: i carri da guerra umani sono descritti con altrettanta minuzia.

Le rappresentazioni iconografiche

Sui templi di Hampi (Karnataka), di Sanchi (Madhya Pradesh) e nei rilievi di Ellora vi sono scene che mostrano vimana stilizzati. Le forme sono di palazzi volanti, mai discoidi o di forma 'tecnologica' moderna. Le rappresentazioni sono coerenti con la descrizione testuale (palazzi del cielo) e non aggiungono argomenti a una lettura paleoufologica.

Posizione attuale

I vimana sono parte integrante della letteratura sanscrita classica e meritano studio nella loro funzione narrativa e teologica. La loro lettura come velivoli tecnologici è una proiezione moderna che emerge solo nel Novecento e non trova supporto nei testi originali né nelle competenze degli indologi.